Tuesday, November 25, 2008

Che m'ero perso

Lei mi ha detto "è un capolavoro". E aveva maledettamente ragione. "La morte corre sul fiume" è una lacuna gravissima da colmare per non perdersi un Robert Mitchum irragiungibile nella sua lucida follia (e fantasticare su quanti abbiano imparato da lui come, ci scommetto, pure il Jack Nicholson che preparava Shining) ma anche nel suo ritratto di meschina avidità. Per non perdersi una Lilian Gish ruvidamente dolce. Per capire come un attore come Charles Laughton si mise per la prima volta dietro la macchina da presa filmando due ore di angoscia pura senza mostrare una goccia di sangue, ma solo assecondando la lenta lotta di due mocciosi contro un destino che sembra inevitabile come l'apparire dell'ombra del predicatore al calar del sole. Mamma mia che film.

3 comments:

ottanta/cento said...

In una delle ultime liste dei soliti 100 migliori film di sempre, l'hanno messo al secondo posto dietro il solito Quarto Potere. Ma se lo dici così, me lo guardo

idefix973 said...

guardatelo amico mio, guardatelo

zaffiro said...

Mon petit Idefix, sembri quasi stupito. Eppure sono quasi due lustri che per la vera polvere..... di stelle, ti affidi a questa pusher.
E non ti ho ancora presentato Mary Pickford e Tallulah Bankhead!
Suis moi cherie......à une certain distance.